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sabato 29 marzo 2008

Guida ragionata alla bibliografia recente sul Gesù storico

Comincia ora una sterminata serie di post con cui - nella misura in cui tempo e risorse me lo concederanno - mi impegnerò a guidare l'inesperto e sprovveduto lettore nell'intricato dedalo degli studi sul Gesù storico, a partire dal 1985 (anno che, da un lato, con la pubblicazione del Jesus and Judaism di Sanders e, dall'altro, con la fondazione del Jesus Seminar, segna uno spartiacque decisivo nella storia della disciplina). Seguirò un ordine pedagogico, cominciando dalle letture più minute e accessibili al lettore completamente a digiuno di conoscenze specifiche, e magari un po' spaventato dai possibili pericoli che la ricerca sul Gesù storico potrebbe avere per la sua fede personale (ma per questo genere di dubbi, chiedete a Johannes DeSilentio), passando per le opere di alta divulgazione, fino ad affrontare i grandi tomi specialistici (e magari anche le pubblicazioni di lingua inglese).
Buona lettura.

N.B. Sottolineo che si tratta di una "bibliografia ragionata" e non di una serie di recensioni. A seconda che la voglia o il tempo lo permettano, in certi casi le presentazioni potranno anche trascolorire in qualcosa di simile a delle recensioni. Il fine originario dell'impresa è però limitato ad offrire solo un'orientamento di base all'interno del recente - e sempre più proliferante - panorama editoriale sul Gesù storico.
Chi cercasse recensioni complete, può consultare anzitutto il sito appositamente creato dalla Society of Biblical Literature (http://www.bookreviews.org/), oppure il recente libro di Giuseppe Segalla "Sulle tracce di Gesù. La Terza Ricerca" (offre recensioni ai lavori di Sanders, Meier, Barbaglio, Schlosser, Dunn, Moxnes e Freyne). Eventualmente si potrà anche consultare un volume in lingua inglese, scritto da Ben Witherington, "The Jesus Quest", che passa in rassegna un notevole numero di autori, e può quindi offrire un'idea abbastanza completa del panorama degli studi, soprattutto in ambito americano. Attenzione però! Witherington è un esempio classico di "evangelical scholar", il che significa che è piuttosto conservatore e, soprattutto, che le sue analisi critiche sono spesso lungi dall'essere convincenti.